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L'Ambulatorio rurale africano

Si tratta di una "baracca" in legno a grandezza naturale, smontabile, ricostruibile in 3 versioni di diversa grandezza (m. 4 x 2,5-3,8-5 circa) e completamente arredato come un vero ambulatorio africano con tetto in paglia e pareti di legno e fango, privo di energia elettrica, acqua corrente e gas e con a disposizione poche e semplici attrezzature sanitarie, per permettere a chi lo visita di rendersi conto in quali condizioni si debba lavorare in tante parti del Mondo (non solo in Africa) per dare un'assistenza sanitaria povera, limitata ma ancora efficace.
Per terra una stuoia di canne serve per eventuali Pazienti in osservazione o che attendono che si organizzi il loro trasporto verso un Ospedale. Non c'è un letto per questi casi sia perché in molte parti del Mondo non ci sono letti, sia perché per questo motivo la gente, non essendo abituata al letto, ha paura di cadere o addirittura ha le vertigini a stare distesa così "in alto" (d'altronde un po' tutti noi siamo caduti dal letto da piccoli e poi ci siamo abituati e raramente questo ci capita dopo il primo "apprendistato"!).
Negli scaffali e sul tavolo-scrivania pochi libri rappresentano i supporti teorici all'attività degli Infermieri che in genere hanno il compito di condurre strutture così piccole (e ??); grazie alla preparazione fornita nei corsi di base per Infermieri diplomati (che durano 3 anni, come per le nostre vecchie Scuole Infermieri) e generici (che durano solo 3-6 mesi) e a questi libri, degli Infermieri possono fare anche diagnosi e prescrizione di terapie (attività che nei Paesi Sviluppati vengono svolte solo dai Medici), oltre che effettuare le terapie stesse (consegna pillole, iniezioni, medicazioni ecc.). In questi Paesi, infatti, data la scarsità di Medici, agli Infermieri vengono attribuiti compiti, e responsabilità, ben superiori a quelle previste nei nostri Paesi (dove però si deve conoscere molto di più di tecnologie e attività di diagnosi e cura complesse che nei Paesi poveri neanche si prendono in considerazione).
Dal tetto, all'interno del locale, pendono due pipistrelli (finti), per ricordare la numerosa e varia fauna con la quale si convive e che si annida nelle crepe del fango delle pareti, tra la paglia del tetto e negli angoli nascosti: lucertole, ratti, ragni, scorpioni, cimici e, talvolta, qualche timido cobra.
Attaccati alle pareti alcuni posters e volantini in varie lingue (inglese, kiswahili, amharico) spiegano alcune regole di prevenzione e che aiutano gli Infermieri nell'educazione sanitaria, un'altra delle loro attività, di importanza cruciale in luoghi dove gran parte dei bambini non va a scuola (che è a pagamento) e quindi non può veicolare nella propria famiglia tante nozioni di igiene della persona, degli alimenti, dell'ambiente ecc., che sarebbero essenziali per ridurre drasticamente le malattie che affliggono queste comunità.
          
Ambulatorio africano allestito alle mostre


ambulatorio rurale