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IL DIRITTO DI NASCERE ANCHE IN AFRICA


Continuiamo il nostro impegno per ribadire che esiste una sola razza, quella umana. Prendersi cura di chi è più lontano, in una situazione di povertà estrema è un dovere di ciascuno. Il nostro impegno è di ridurre l’altissima mortalità di mamme e bambini all’ospedale di Chiulo (Angola) dove il Dr. Pratesi (già presidente di Cuamm Piemonte) opera dal maggio 2010. Rendere fattiva questa sfida è ciò che ci attende per il futuro, questo con la passione la generosità e l’aiuto di tutti.

In Angola i bambini costituiscono il 60% della popolazione, e il tasso di mortalità infantile è il secondo più alto al mondo con 260 decessi ogni 1.000 nati vivi entro il 5º anno di vita (dati UNICEF 2007). Quasi la metà di loro non frequenta la scuola e il 45% soffre di malnutrizione cronica. Solo il 53% della popolazione (il 43% nelle aree rurali), ha accesso all’acqua potabile e il 31% (16% nelle aree rurali) ha servizi igienici adeguati.
Il tasso di mortalità materna è stimato in 1.700 casi ogni 100.000 parti. Questo tasso estremamente alto è attribuito all’inadeguato trattamento dei più comuni sintomi della gravidanza dato che meno del 30% di tutti i parti sono assistiti da personale preparato. Il tasso di fertilità di 6,8, il secondo più alto al mondo, contribuisce a questa altissima mortalità materna.
Il Paese ha un alto tasso di incidenza di malattie quali malaria, tubercolosi, malattia del sonno, oncocercosi, lebbra e malattie diarroiche e respiratorie.
Tra queste la malaria è la prima causa di morbilità e mortalità e colpisce l’intera popolazione, in particolare i bambini sotto i 5 anni e le donne gravide. Circa il 35% di tutti i casi e il 70% di tutte le morti riportate annualmente (stimate a 35.000), si verificano in bambini sotto i 5 anni.
Il progetto mira ad aumentare la disponibilità, l’accessibilità e qualità dei servizi sanitari per le donne gravide e a potenziare la capacità di gestione delle emergenze ostetriche e chirurgiche a livello ospedaliero e periferico nella provincia del Cunene. Inoltre l’azione progettuale ha come altro obiettivo specifico quello di potenziare l’organizzazione del Dipartimento di Salute Pubblica dell’Ospedale di Chiulo e potenziare la capacità gestionale della struttura ospedaliera e delle unità periferiche. I beneficiari indiretti del progetto sono le circa 600.000 persone pari al sistema di riferimento dell’Ospedale, mentre i beneficiari diretti, circa 35.000, sono le donne gravide, i neonati e i bambini al di sotto dei 5 anni e le persone sieropositive per il virus dell’HIV. La principale controparte del progetto è la Diocesi di Ondjiva, proprietaria della struttura ospedaliera di 2° livello di Chiulo, e parte della Conferenza Episcopale di Angola e São Tome.

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